
Di recente, nel "metropolitano" paesello in cui vivo, la biblioteca ha cambiato ubicazione e look e così, tra le varie cose che mi piace tanto fare nei lunghi pomeriggi di mamma, c'è quello di recarmici spesso e volentieri, non solo per me, ma anche e soprattutto per cercare di passare almeno un pò dell'amore che io nutro per i libri, anche alla mia piccola principessa che già in pancione si pappava decine di fiabe.
E così nella nuova sede, hanno finalmente creato una piccola aula colorata piena di cuscini e scaffali a misura di bambino ricolmi di libri per tutte le età. Per i più grandicelli ci sono 3 tavolini rotondi che sembrano costruiti per i sette nani, mentre invece per i più piccini, c'è un grande materasso blu-turchese dove si distendono e con il grosso librone in mano, fanno finta di saper leggere. La mia Bibi, invece, che ama distingursi in ogni dove, appena varca la soglia della porta, si toglie le scarpe, comincia a fare scorta di libri scelti a caso tra quelli più buffi e con le figure più pittoresche e se li sfoglia. Ne apre 10 e poi ne prende altrettanti e avanti così per più di un'ora. Io che a mala pena riesco a starle dietro, solo perchè da eterna Peter Pan mi perdo tra i colori e le parole delle favole che mi circondano, le corro dietro all'infinito cercando di ritrovare il posto a tutti i volumi che sparparglia nella stanza. Poi, finalmente si quieta, mi prende la mano e mi fa sedere su uno dei tanti pseudo cuscinoni sparsi sul grande tappeto verde e mi chiede con vocina soave: "uno SSSstolia mamma Mala....". Così, con la mia mocciosa tra le braccia e il libro scelto in mano, comincio a leggere. Ma sarà che forse avrei potuto fare l'attrice visto il coinvolgimento con cui leggo la storia o più semplicemente solo perchè riesco a catturare quasi sempre l'attenzione di un bambino mettendoci sempre del mio, ma in meno di un minuto mi ritrovo circondata da altri 2 o 3 nanetti che sembrano pendere dalle mie labbra e che, ipnotizzati come li si vede solo davanti alla televisione, mi restano ad ascoltare in una inverosimile beatitudine. Ma la sosta lettura dura poco e Benedetta, divincolatasi da me e indispettita per l'instrusione di altre piccole e facoltose menti, fa scorta di libri per la ninna nanna della sera e se ne và a farseli registrare dalla bibliotecaia di turno.
La biblioteca, fortunatamente, non è solo questo... Io adoro il silenzio, che sembra un rispettoso tributo alla cultura che si respira, adoro il profumo dei libri presi in prestito, mi piace toccare le pagine ingiallite e leggere, ogni tanto, qua e là, qualche ricordo vandalico lasciato per lasciare un segno. Così, tra i miei tanti giri, e sempre rigorosamente scortata dalla mia mocciosetta, ho scoperto il mio angolo dei giochi, là in fondo alla sala dove meravigliose copertine colorate brulicanti di dolci, arrosti, risotti e quant'altro, racchiudono migliaia e migliaia di ricette. E queste meraviglie sembrano messe lì apposta solo per essere aperte e venire impregnate dai mille profumi di una cucina. Per un interminabile istante sembro Alice nel paese delle meraviglie e i libri mi parlano... "prendi me...", "no me...", "porta a casa me...". Decine e decine di ricettari, quello che parla dei piatti del mondo, quello che parla di primi, quello che insegna a cucinare, quello che svela i segreti dei dessert, quello che ti fa scoprire le tradizioni nostrane, ma cosa più importante... tutti a mia completa disposizione... non c'è limite alla fantasia, non c'è limite alla quantità, c'è limite solo al tempo.
E così in uno dei miei tanti "booktour gastronomico" ho scovato un gioiellino di ricette al micronde che, ahimè, dovrò restitutire già la prossima settimana.
E così, sfoglia e sfoglia ho scovato la ricetta fotografata mille righe più in sù che mi è veramente piaciuta tanto e che ora potrete leggere anche voi...
Ingredienti:
1 fetta di prosciutto cotto da 150 gr
350 gr di petto di pollo
100 gr di pancetta affumicata tagliata sottile
100 gr di fontina
2 fette molto grandi di pane casereccio con molta mollica
10 foglioline di salvia
5 cucchiai di olio evo
2cucchiai di salsa Worcester
1 limone
sale
pepe
6 stecchini di legno per spiedini
Spremere il limone e miscelare con sale, pepe, l'olio e la salsa Worcester.
Tagliare a bocconcini di circa 2cm x 2cm il pollo, il prosciutto, il formaggio e il pane. Avvolgere con le fette di pancetta tutto il formaggio e se ne avanza, anche dei bocconcini di pollo.
Infilare negli stecchini i pezzi di pollo, quelli di prosciutto, quelli del formaggio avvolto, e quelli del pane alternandoli e inserendovi di tanto in tanto una foglia di salvia. Via Via che sono pronti, sistemare gli spiedini in un piatto largo. Una volta confezionati tutti gli spiedini, versarci sopra il condimento e rigirarli affinchè si possano insaporire uniformemente. Lasciarli riposare al fresco per circa 1 ora.
Mezz'ora prima di servirli in tavola, porre nel forno il solo piatto speciale per rosolare (grill) e programmare il forno alla massima temperatura per 8 minuti con il programma combinato grill-crisp-micronde.
Trascorso questo tempo, disporre sul piatto gli spiedini (io li ho cotti 3 alla volta) senza sovrapporli e riprogrammare il forno sempre alla massima potenza per 3 minuti con il medesimo programma. Aprire il forno, girare gli spiedini e lasciare cuocere per altri 5 minuti, sempre con il solito programma, a una potenza un pò più bassa. A cottura ultimata, vanno lasciati nel forno per almeno 5 minuti prima di servire.